Preghiera per l’Avvento

 

 Sarà l’Emmanuele

Anche tu, fratello e sorella, infermo o ammalato, in attesa dell’Emmanuele

Proposta di preghiera per il Tempo di Avvento

  CEI ‐ Ufficio Nazionale per la pastorale della sanità 2

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

 Alla presenza del Signore

 Raccogliti in preghiera e porta tutto il mondo nel tuo cuore

 

Invoca l’Emmanuele

O Cristo,

stella radiosa del mattino,

incarnazione dell’infinito amore,

salvezza sempre invocata e sempre attesa,

tutta la Chiesa ora ti grida come la sposa pronta per le nozze:

vieni, Signore Gesù,

unica speranza del mondo.

 

Ascolta la Parola

 

Dal Vangelo secondo Matteo (1,18-24)

Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo pro‐messa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto. Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un ange‐lo del Signore e gli disse: ʺGiuseppe, figlio di Davide, non te‐mere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccatiʺ. Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà 3 dato il nome di Emmanuele, che significa Dio con noi. Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato lʹangelo del Signore e prese con sé la sua sposa; senza che egli la conoscesse, ella diede alla luce un figlio ed egli lo chiamò Gesù.

 

Medita la Parola

 

Lascia risuonare in te la Parola del Vangelo. In silenzio, senza cedere alla fretta, rileggila, meditala e lascia che parli alla tua vita.

 

Rifletti

 

«Se sappiamo ravvisare la presenza di Dio nei momenti diffici‐li, allora tutta la vita, non importa quanto apparentemente in‐significante o difficile, può rivelarci che Dio opera incessante‐mente in mezzo a noi. Essere grati non significa rimuovere le ferite che ci portiamo dentro […]. Guarire è lasciare che lo Spi‐rito Santo mi chiami a danzare, a credere nuovamente, anche tra le lacrime, che Dio orchestrerà e guiderà la mia vita. La chiamata a essere riconoscenti è una chiamata a confidare che ogni attimo della nostra esistenza possa essere rivendicato come la via della croce che conduce alla nuova vita».

da “Muta il mio dolore in danza” di Henri J. Nouwen

 

Preghiera del cuore

 

O Padre,

ti ringrazio per avermi mandato tuo Figlio Gesù,

che mi ha rivelato il tuo volto di Padre

e mi fa sperimentare il tuo abbraccio misericordioso.

O Gesù, fratello mio,

sostienimi nella mia infermità e nel mio letto di dolore;

insegnami a trasformare, goccia a goccia,

questa vita in forza e vigore

per quanti nella storia soffrono innocentemente. 4

O Spirito d’amore,

donami la tua sapienza

affinché impari ad amare

tutti gli uomini e le donne che tu mi metti accanto

e il mondo possa così diventare migliore,

più bello e più casa per tutti.

O Maria, madre dell’Emmanuele,

sostieni il mio sguardo spento

e aiutami a riconoscere il tuo Figlio Gesù,

il Verbo fatto carne,

venuto ad abitare in me

e in mezzo agli uomini.

Amen.

 

Prega con le parole di Gesù

Padre nostro …

 

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